
Diventare adolescente significa anche partire alla ricerca di sé, scoprire le proprie aspirazioni e consolidare i propri valori.
Nella terapia con i ragazzi affronto i temi che per loro in quel momento sono più urgenti, cercando con essi un confronto. Gli adolescenti, infatti, non hanno in questa fase della loro vita il desiderio di sentirsi imporre delle idee, ma di svilupparne di proprie in maniera autonoma.
L’adolescenza è una fase del ciclo di vita che comporta una profonda e totale revisione del proprio rapporto con il corpo in trasformazione, ben diverso dal corpo infantile di poco prima, ma non solo.
Un profondo riesame avviene anche nei confronti del rapporto con i propri genitori.
È un “momento” in cui l’adolescente è costretto a rinegoziare i livelli di potere all’interno delle dinamiche familiari, prendendosi carico di nuove responsabilità e rinunciando ai vissuti di protezione e idealizzazione delle figure genitoriali, per reinvestire su se stesso e sul gruppo dei pari.
La relazione clinica, nel percorso psicologico, è il principale fattore di cambiamento. Una relazione in cui il ragazzo possa esprimere se stesso, senza subire un giudizio e in cui la relazione col terapeuta non generi una dipendenza dall’adulto ma la possibilità di rispecchiamento, che gli permetta di acquisire o rafforzare le rappresentazioni interne delle pluralità dei Sé.
Modalità:
Colloquio conoscitivo con adolescente e genitori, per delineare il tipo di percorso (setting, tempi, tariffa).
Colloquio a cadenza settimanale con l’adolescente.
Incontri di restituzione ai genitori, in accordo col ragazzo.