Con questa parola si indica ogni perdita importante e destabilizzante nella vita di una persona. È un’esperienza che prima o poi tutti devono affrontare: la perdita di una persona cara -più di tutte-, di un animale, ma anche la perdita di una stabilità raggiunta, una separazione, la perdita di un lavoro. Se accade a tutti, perché ci si dovrebbe affidare a uno psicologo? La domanda più corretta forse è “Quando”?
Quando a distanza di molto tempo dalla perdita subita si riscontra un disagio che interferisce significativamente con la qualità della propria vita; quando ci si rende conto che l’evento a cui si è stati esposti aveva caratteristiche traumatiche, inaspettate, e violente; quando il lutto ha slatentizzato problemi psicologici presenti da prima, ma mai affrontati o risolti; quando la persona si sente sola, non sostenuta, non affiancata da qualcuno con cui avere una relazione positiva; quando si ha la sensazione che il lutto sia stato uno dei tanti eventi traumatici e stressanti che hanno messo a dura prova la stabilità mentale ma soprattutto emotiva.
Come psicologa clinica, affianco la persona nel suo personale percorso di elaborazione del lutto e di ridefinizione del proprio stato di benessere. Attraverso la relazione terapeutica potrà sperimentare una relazione positiva e raggiungere una buona consapevolezza delle proprie risorse interiori, utili per affrontare i momenti più critici della propria vita.